Al Bano nella black list di Kiev: "Minaccia nazionale"

Al Bano nella black list di Kiev: “Minaccia nazionale”

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Qualche particina in alcuni film l’ha anche fatta nel corso della sua carriera, ma pochissimi probabilmente penserebbero ad Al Bano per il ruolo di spia russa. Deve essere però proprio così che lo vedono dalle parti di Kiev. Il ministero della cultura ucraino ha infatti inserito il cantante made in Cellino San Marco nella lista nera come “minaccia alla sicurezza nazionale”.

Non sono però i potentissimi acuti dello storico volto della musica leggera italiana a spaventare Kiev, quanto la sua ammirazione verso Vladimir Putin. Il cantante è infatti notissimo in Russia già dai tempi dell’Unione Sovietica, dove ha tenuto svariati concerti ed ha avuto modo di incontrare più volte il presidente.

Come riferisce l’agenzia russa Interfax, insieme al suo, nella lista degli indesiderati, ci sarebbero altri 147 nomi, indicati da ministeri, servizi segreti, consiglio di sicurezza, tv e radio nazionali.

Non ho mai detto una parola contro l’Ucraina. Mai fatto neanche un apprezzamento. È inaccettabile che proprio io che canto da sempre la pace ora venga trattato come un terrorista. Non ho mai posseduto armi, neanche quelle mentali”. Queste le parole del cantante in merito alla notizia, che si è poi detto pronto a chiamare l’ambasciatore.

Nella black list era finito in precedenza anche Michele Placido, reo anche lui di aver elogiato, durante una lettura della Divina Commedia a Mosca, l’azione del numero uno del Cremlino. “In politica estera è il numero uno in Europa, ed è più genuino rispetto alla Merkel e ai francesi” aveva dichiarato l’attore italiano.

Insomma pare proprio che dalle parti di Kiev le parole d’apprezzamento verso il leader russo siano considerate come qualcosa di intollerabile e segno di potenziale minaccia. Toto Cutugno e Pupo sono avvertiti.

(di Simone De Rosa)

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