L’ulima perla. Contro il “razzismo” il partito dei “Nuovi italiani”: ma senza italiani

Il partito dei “Nuovi italiani” senza italiani? Ad occhio e croce sì, visto che Stephen Ogongo, il leader del movimento “Cara Italia” che si occupa di combattere “l’emergenza razzismo” nel nostro fascistissimo Paese, è nato in Kenya 44 anni fa e vive da 25 qui da noi.

Qualcuno potrà pensare: “Avrà forse una moglie italiana?”. Qualche dubbio c’è, visto che la consorte del signor Ogongo è di origine congolese e i figli – che strano – non hanno cittadinanza italiana.

Per cui, ecco la geniale idea (nemmeno poi troppo geniale, visto che lo scopo che si prefigge ci è stato propinato in ogni modo per anni). Un partito che si candidi alle prossime elezioni politiche con l’obiettivo, udite udite, di una riforma della cattivissima e fascista Bossi – Fini, per una lotta al razzismo in Italia e, straudite, una riforma della cittadinanza.

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E in quale modo potrà mai essere riformata, questa orribile legislazione sulla cittadinanza, ci chiediamo noi? L’unica opzione che ci sembra praticabile è l’ abolizione del concetto di cittadinanza, visto che il signor Ogongo la pretende per sé e famiglia senza averne il minimo diritto. Poi, per carità, sarà sufficiente parlare di “governare il fenomeno”, che è un po’ come dire che si permette tutto per non vietare niente.

Viva i diritti civili! Viva le nazionalità regalate! Tanto con la parola “regolamentazione” si sistema tutto, non abbiamo dubbi.

(di Stelio Fergola)