"Per una rinascita nazionale": così il convegno de "Il Pensiero Forte" a Montecatini

“Per una rinascita nazionale”: così il convegno de “Il Pensiero Forte” a Montecatini

La rivista online Il Pensiero Forte ha fatto le cose decisamente in grande. Grande era il proposito, che suggerisce lo stesso titolo, di riportare la cultura alle questioni urgenti della nazione vilipesa dal pensiero dominante degli ultimi decenni. “Il nostro Paese non è morto nel senso stretto del termine” dice Lorenzo Maria Pacini, caporedattore della rivista, proprio in apertura dei lavori, “ma c’è un senso di morte intorno a noi”. Quanta verità.

Grande, quanto meno come prestigio, è la località: Montecatini Terme.  Il 19 e il 20 gennaio il settimanale online è riuscito nell’impresa – considerata la dimensione editoriale della testata – di organizzare un convegno di grande effetto. Ottima l’affluenza di pubblico, con la sala congressi costantemente piena, ottimi il parteur e le conferenze.

Tra sabato e domenica la conferenza nel suo complesso è invece stata divisa in aree tematiche, da “economia e finanza”, “medicina e bioetica”, geopolitica e infine “filosofia e politica”. Tra i relatori spiccano nomi altisonanti quali Silvana De Mari, Diego Fusaro e Maurizio Blondet.

L’intervento della De Mari è ancora una volta identificato dal titolo: “L’ultimo mezzo secolo di rivoluzione erotica, non rivoluzione sessuale”. Sono cambiati modi e basi, con esiti talvolta inaspettati e per la cui critica la dottoressa è stata letteralmente crocefissa negli ultimi anni. “La pillola [anticoncezionale, ndr] abbatte la libido” è forse una delle frasi più rivoluzionarie espresse dalla studiosa. La concezione dell’idea naturale del sesso, volgarmente repressa, traspare da tutto l’intervento della De Mari e il “tutti nasciamo maschi o femmine, non ci sono altri sessi” è la degna sintesi.

"Per una rinascita nazionale": così il convegno de "Il Pensiero Forte" a Montecatini

Passando da un argomento all’altro, Diego Fusaro lancia da par suo ancora una volta la crociata contro il pensiero unico omologante e contro la globalizzazione, ma un tema che emerge durante il convegno è certamente quello dell’Italia debole, cresciuta da uomini inconsapevoli del proprio destino e delle proprie radici. Citando Platone e il cavernicolo liberato, Fusaro ricorda come gli uomini, illuminati dopo le falsità del pensiero dominante, riusciranno a capire la loro schiavitù e a trovare la via della liberazione: ma sarà difficile far comprendere agli omologati la verità rivelata.

In tal senso la relazione di Blondet è stata utile a maturare più di uno spunto, soprattutto alla luce di una critica del capitalismo sfrenato che il giornalista non si riserva certo di palesare: un sistema che ha corrotto un intero Paese, da cui scaturisce quindi l’ovvio quesito di come salvarlo, di come recuperarlo in qualche maniera.

La due giorni de Il Pensiero Forte a Montecatini è stata così densa di argomenti che sarebbe impossibile sintetizzare in un solo articolo (tra gli altri ospiti si segnalano Paolo Borgognone, l’esperto d’arte Emanuele Casalena e il giornalista siriano Ouday Ramadan). Di certo, di interessante non ci sono stati soltanto gli interventi “di cartello”, ma anche quelli dei numerosi amici o validi collaboratori della testata, dal tema – vera piaga del nostro tempo – della criminalizzazione della maternità affrontato da Federica Florio, a quello della generazione disastrata dei millennials, di cui si è occupato Andrea Brizzi, senza dimenticare l’intervento di Andrea Virga sul tema – oggi più che mai attuale – dell’antimperialismo.

"Per una rinascita nazionale": così il convegno de "Il Pensiero Forte" a Montecatini

In particolare stupisce, dell’intervento della Florio, il riporto di fonti specifiche contro notizie apertamente false pubblicate sulla stampa mainstream, come la maternità come causa primaria di invecchiamento, o l’allattamento come fonte di rischi maggiori di calcinoma della mammella (riportati da Il Post sul tema), il tutto tramite la citazione di testi medici specifici e documentati.

Il convegno di Montecatini è un’iniziativa che abbiamo sponsorizzato sulle nostre pagine già qualche settimana prima del suo svolgimento. Ed il motivo è semplice: esso si è occupato non solo di conferire legittimamente alla rivista un maggiore prestigio (grazie al lavoro di Lorenzo Maria Pacini e di Adriano Tilgher), ma anche quello di radunare tutte le realtà di contro-informazione presenti attualmente nel nostro Paese.

Per continuare in quella missione che noi di Oltre la Linea ci siamo caricati di affrontare fin dal primo giorno della nostra esistenza: fare rete, collaborare, contrastare la cultura dominante che ha distrutto la nostra Nazione e la sua morale e, si spera, un giorno sconfiggerla per sempre. La parola d’ordine è una sola, ma va ripetuta almeno tre o più volte: insistere, insistere, insistere. Fino a che vivremo, collaborando, diffondendo, divulgando. Perché le verità assolute disgregatrici siano smentite o se non altro ridimensionate.

In bocca al lupo a chiunque si metterà su questo sentiero insieme a noi. E quindi anche ai ragazzi de Il Pensiero Forte.

(di Stelio Fergola)

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