Sulla Rai Luxuria spiega come diventare trans ai bimbi

Sulla Rai Luxuria spiega come diventare trans ai bimbi

Personaggi famosi del mondo della politica, del giornalismo e dello spettacolo, si sottopongono alle impertinenti domande di una classe di 18 agguerritissimi bambini, tra i 9 e i 12 anni, con risultati inaspettati. Nonostante la giovane età, i bambini protagonisti di “Alla Lavagna!” sono tutt’altro che ingenui. Anzi. Sono particolarmente arguti e spigliati e, soprattutto, senza peli sulla lingua. Il loro compito sarà, infatti, quello di mettere in difficoltà l’adulto di turno con domande per nulla scontate, poste con semplicità e senza filtri. Gli ospiti verranno interrogati su temi di attualità, per lo più, ma verranno poste anche domande legate alla sfera dei sentimenti e alla loro vita personale. Curiosità che, normalmente, tra adulti non si ha il coraggio di esternare. Ma ai bambini, si sa, tutto è concesso…

Questo recita la scheda del programma Rai Tre Alla Lavagna!che ha già ospitato, tra gli altri, Massimo D’Alema, Gianluigi Paragone e Massimo Gramellini. Ospite speciale dell’ultima puntata l’attivista Lgbt Vladimir Luxuria, che ha spiegato ai bimbi, come riporta Il Giornale, come si diventa transessuali: «Io quando sono nato ero un maschietto ma non ero contento di essere maschietto, sentivo dentro di me di essere una bambina, mi piaceva giocare con le bambole, sentire i profumi femminili che usava mia mamma in bagno, e quindi tutte le volte che mi guardavo allo specchio avevo un’immagine dentro di me che era diversa da quello che ero. Per un periodo ho cercato di cambiare pensando che ero sbagliata io, ma stavo diventando un bambino molto triste e malinconico».

Quindi ad un certo punto ho fatto una scelta, prosegue. «Questa bambina che stava dentro di me per me era come una principessa chiusa nel castello, io la dovevo liberare. Ma non veniva nessun principe a liberare questa principessa, la dovevo liberare io, così un giorno ho deciso di confessarmi a tutti, a miei compagni di classe e sono diventata quello che sono».

Luxuria ha poi raccontato alla classe quando ha compreso di non essere a suo agio con il suo corpo da maschio:«Quando mi guardavo allo specchio e aspettavo che mi spuntassero i seni, e invece mi spuntavano i baffi. Una tragedia! Quella peluria non mi piaceva, me la toglievo con le pinzette. Ho capito che non si diventa così, si nasce così» .

La puntata è andata in onda in seconda serata, invece che in prima, scatenando le proteste della stessa Luxuria: «Ho appena saputo – denunciò a dicembre su Twitter – che per la seconda volta il programma in cui parlo di #bullismo e #omofobia in una classe con i bambini è stato spostato, non so quando e se andrà in onda: forse in questo periodo certi temi sono troppo scomodi persino per Rai3?».

Senza entrare in vicende personali che rimangono tali, era davvero necessario coinvolgere dei bimbi su un tema di questo tipo, per di più sulla tv di stato? Il tutto, è bene ricordarlo, a bimbi di 10 anni.

(di Roberto Vivaldelli)

 

 

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