Tutta la verità su Magnitogorsk

Tutta la verità su Magnitogorsk

La tragedia di Magnitogorsk – il 31 dicembre scorso un scoppio di gas domestico ha distrutto una parte di un edificio residenziale sul Prospekt Karlo Marx, al numero 164. Sono stati identificati 39 morti, tra cui sei bambini. Lo stesso giorno il Presidente Putin è volato in città. Il Paese è addolorato.

Ma non tutto il paese è in lutto. Per alcuni, il terribile evento di Magnitogorsk si è trasformato in un meraviglioso regalo di Capodanno, proprio per il nuovo anno, una piacevole aggiunta ai viaggi all’estero, alle aragoste e agli iPhone.

Immediatamente, nella rete si sono sparse massicce iniezioni di news che dicevano l’esplosione a Magnitogorsk era stata causata da un attentato terroristico. E solo due versioni sono state avanzate. Due e niente più! La prima, del tutto delirante, ma insistentemente promossa da un certo pubblico, è che la casa fosse stata fatta saltare in aria quasi per ordine personale di Putin al fine di aumentare il suo rating. La seconda versione – un’esplosione causata da terroristi islamici dei paesi vicini, il che stava ad indicare presumibilmente che il Presidente, l’FSB e le altre agenzie di sicurezza non funzionano bene e non possono garantire la sicurezza del paese.

E ora alcuni fatti sorprendenti. Secondo la “prima versione” (l’FSB ha fatto esplodere), ho contato più di 200 news, la maggior parte delle quali sono state immesse in rete da account ucraini, così come da canali Telegram aperti molte ore dopo l’esplosione.
Anche i liberali hanno postato in rete, con entusiasmo, queste assurdità, ricordando il fake-libercolo del compianto Litvinenko “L’FSB sta facendo saltare in aria la Russia”. La menzione della frase “l’FSB sta facendo saltare in aria la Russia” in connessione con la tragedia di Magnitogorsk ha raggiunto un numero, secondo i miei calcoli, di oltre 300 post. Più di 300! Inoltre, tutte queste assurdità sono state scritte con frasi assolutamente identiche.

La seconda versione dell’attacco, presumibilmente dovuta alle scarse prestazioni dei servizi speciali russi, e prima di tutto dell’FSB, non aveva natura meno aggressiva e controllata ed a differenza del primo, era organizzata più o meno in modo sincrono. Si ha la ferma impressione che entro cinque-sei ore i promotori si siano svegliati, abbiano deciso l’argomento, trovato i finanziamenti ed iniziato ad inviare degli abstract. Informazioni certe sulla presenza di promotori occidentali, senza dubbio.

La versione dell’attacco terroristico fu lanciata dal portale 74.ru, poco dopo raccolto e rilanciato le informazioni il sito 45.ru. Entrambi i siti appartengono alla società “Hearst Shkulev Media / InterMediaGroup”. Guardiamo il sito ufficiale della compagnia e leggiamo: “Il partner del gruppo della società Hearst Shkulev è la società americana Hearst Corporation, uno dei maggiori conglomerati mediatici al mondo, fondata nel 1887.”

I siti web di Radio Liberty e Kavkaz Realii.kom, ufficialmente finanziati dal budget degli Stati Uniti, hanno immediatamente lavorato sul tema dell’attacco terroristico. Inoltre le notizie erano affermative, con collegamenti che riportavano esattamente a quelle fonti che rivendicavano esattamente l’atto terroristico.

Immediatamente, le pubblicazioni dell’opposizione liberale sono state coinvolte attivamente nella promozione della versione dell’atto terroristico – “Znak.kom” per primo, seguito da Ekho Moskvy, Medusa, Dozhd, Novaya Gazeta e altri 230 (secondo le mie umili stime) risorse più piccole della medesima posizione politica. Non voglio inserire Google nell’aiuto alla diffusione. Allo stesso tempo, l’inflazione informativa proveniente da personaggi molto odiosi, che letteralmente urlavano sugli attacchi alla città di Magnitogorsk e sul “debole Putin e FSB”, andava avanti. Chiamerò alcuni per nome: Khodorkovsky, Navalnij, Shenderovich, Solovej, Gudkov, Inozemtsev, Pavlovskij e così via. Tutti i volti familiari. La verità? In totale, ho trovato 53 oppositori, “teste parlanti”, che postavano tutti esattamente le stesse parole.

Sì, sull’identità. Ha funzionato rapidamente e goffamente, anche a volte dimenticando di cambiare le parole. Tema uno “E’ stato un attacco terroristico. Putin e l’FSB sono la causa di tutto” e lo hanno elaborato esattamente allo stesso modo e simultaneamente. Allo stesso tempo, in pratica, nessuna delle citate pubblicazioni, non un singolo “commentatore”, ha espresso parole di condoglianze ai morti e alle loro famiglie. Probabilmente, nelle “tesi dei curatori” si sono dimenticati di menzionare le condoglianze, solo hanno scritto sull’attacco dei terroristi. E questo significa che nulla percepiscono sul loro libro paga facendo le condoglianze.

PS. E come aggiunta al vero volto dei grandi liberali russi. Il “pranker” ucraino Volnov ha chiamato il dipartimento dell’FSB di Magnitogorsk e ha chiesto dove i dipendenti dell’agenzia “metteranno l’esplosivo la prossima volta”, perché “Non voglio saltare in aria”. “Dammi solo l’indirizzo, perché ti dispiace?” Hai un programma di attentati? ” Volnov ha quindi iniziato a chiamare i residenti di Magnitogorsk ad anche a loro ha posto domande simili. Sì, sì, lo stesso predatore Volnov, che ha lanciato il falso circa 300 morti a Kemerovo, è felicemente sostenuto dall’opposizione russa.
Sembrerebbe che cosa hanno a che fare con lui i russi? Nonostante io abbia già studiato le attività di questo bastardo e scoperto che sotto lo pseudonimo di “Evgenij Volnov” si camuffa un tal Nikita Andreevich Kuvikov, nato il 4 novembre 1986 a Donetsk, che il 9 agosto 2005 è stato arrestato per l’acquisto di droga e che l’ultimo indirizzo conosciuto di Kuvikov (Volnov) – Cherkasy, via Eroi del Dniepr, 69, ap.425, l’ultima volta Kuvikov (Volnov) vagava per appartamenti in affitto.

Ma nel settembre 2016, Volnov insieme al blogger di opposizione Aleksej Navalny, partner di Navalnij e consulente politico di Ksenia Sobchak Stanislav Belkovskij ed il nazionalista Dmitrij Demushkin hanno partecipato a una campagna pubblicitaria congiunta per le elezioni della Duma di Stato di un altro nazionalista Vjacheslav Maltsev. Maltsev è uscito dal partito Parnas di Michhail Kasjanov.

Ma se andate sulla pagina di Volnov (Kuvikov) su Vkontakte, tra migliaia di amici di questa creatura è facile trovare personaggi come Oleg Maksakov, che lavora in “Open Russia” – San Pietroburgo, Khodorkovskij, Andrej Fedorov, che lavora nella filiale di Parnas a San Pietroburgo, Elsa Babaev, che ha rifiutato la cittadinanza russa e molti altri personaggi tutti ugualmente interessanti.

Ah! Navalnij, Khodorkovskij, Kasjanov ed altri lavorano a casaccio. La connessione è lì. Ed ora proviamo ad abbassare gli occhi e ad portare le condoglianze alle famiglie delle vittime di Magnitogorsk. Solo che quei maledetti ragazzi di notte non dormono

(Fonte originale – Traduzione di Ennio Bordato)

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