I falsi profeti: dalla Bibbia a Riace

I falsi profeti: dalla Bibbia a Riace

Il caso del sindaco di Riace non va letto nella sua componente giudiziaria e legale, ma va trasposto sul piano simbolico. Le abbiamo viste tutti le scene delle manifestazioni, i gesti, le bandiere e la retorica affabulatoria di questo elemento e di coloro che lo supportano.

A chi ritiene che “la politica è politica” poco interessano le azioni della magistratura “giacobina” e “progressista”, di conseguenza vale un principio, “la legge”, e bisogna aspettare le sentenze anche se le intercettazioni parlano chiaro, e a ben vedere mettono in evidenza anche una persona poco piacevole.

Allo stesso modo – entrando nel campo dei principi assoluti – un ordine ingiusto “può” e “deve” essere violato, ma bisognerebbe capire cosa sia giusto e cosa no. Presidiare i confini e far entrare solo persone in regola è giusto, il resto è sbagliato dai tempi di Platone e Aristotele.

Ricordando la profezia del teologo russo Vladimir Soloviev sull’Anticristo, questi non si presenterà come un cattivo “visibile”, “evidente” e in quanto tale figura “dignitosa”, poiché, se volessimo dare una lettura “duale” della realtà, c’è il buono ma anche il cattivo e tutti e due hanno una funzione.
L’Anticristo verrà nelle vesti di filantropo, “benefattore”, truccando le carte, perché chi fa il “male” professando il “bene” semina confusione e può meglio dominare, e noi sappiamo che quest’affermazione ha molteplici rimandi “importanti” che lasciamo tacitamente alla vostra riflessione personale.

Quelle che vengono esposte nelle manifestazioni a supporto – la bandiera di Che Guevara e della Pace – sono le effigi dei “falsi profeti” moderni. Effigi che nulla hanno a che vedere col “gandhismo” – idea caratterizzata più che dal pacifismo dalla “forza dello spirito” – né tantomeno col socialismo patriottico cubano, del quale fanno carta straccia – volendo un mondo senza confini e funzionale alle oligarchie.

In queste manifestazioni tutte colorate e inneggianti a concetti “paradisiaci” con parole dolci e seducenti, ad aleggiare, in realtà, è un’anima segreta fortemente “globalista”, “imperialista” e pure “capitalista”, perché l’antirazzismo e la logica “no border” va a danno oltre che dei popoli – europei come africani – anche della forza lavoro stessa.

In nome di un’ideologia che professa l'”accoglienza a oltranza” e “per chiunque” sarebbero in grado di dissestare uno Stato nazionale, un “tutto” sul quale dovrebbe prevalere una “parte”. Niente frontiere e accogliere tutti? Non so se nella storia, e attualmente sul pianeta terra, sia mai esistito uno Stato che non presidia i confini…robe da pazzi!

Ma ancora, questa è gente che crede di stare nel giusto e che grazie a ciò si dà la licenza per odiare chi a loro avviso è ingiusto, o meglio sta nel “male assoluto” – categoria ideologica “liberal” atta a squalificare tutto ciò che va bollato come “eresia”.

Rancorosi “nascosti”, mascherati da amore ma portatori di un profondo odio verso l’Uomo e il Creato – e il tutto condito da filantropia e naturalismo. Elementi apparentemente innocui, “neutri”, intrisi di ideologie umanitarie da “scuola di Francoforte” e del cosiddetto ‘”amore universale” New Age – quella che dal punto di vista spirituale è una deviazione, data dalla scarsa capacità di dominare le energie legate al chakra del cuore – ecco i falsi profeti moderni.

Io conosco le tue opere, che tu non sei né freddo né caldo. Oh, fossi tu freddo o caldo! Così, perché sei tiepido e non sei né freddo né caldo, io sto per vomitarti dalla mia bocca…
(Apocalisse di Giovanni)

(di Roberto Siconolfi)

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