"Ministro della Malavita" a Salvini: ma Saviano è immune alla legge?

“Ministro della Malavita” a Salvini: ma Saviano è immune alla legge?

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Roberto Saviano continua ad insultare in modo totalmente gratuito il ministro degli Interni Matteo Salvini. Stavolta la definizione data dallo scrittore è “Ministro della Malavita”, scritta in uno dei suoi post su facebook:

"Ministro della Malavita" a Salvini: ma Saviano è immune alla legge?
Il motivo? Salvini, da anni, si è “permesso” di mettere in dubbio l’opportunità della scorta a Roberto Saviano, e qualche sera fa (cosa che abbiamo fatto anche noi l’anno scorso, argomentando con dati e fatti), durante la trasmissione Agorà, aveva rinforzato questi dubbi, in modo peraltro decisamente tenue, dichiarando che “decideranno le autorità competenti”, e sottolineando nel finale dell’intervista “è l’ultimo dei miei problemi” e addirittura concludendo con un conciliante “a Saviano mando un bacione”, in diretta.

Queste affermazioni, davvero non si sa perché, sono passate come “minacce all’eroe Saviano”. Pietro Grasso, Repubblica, tutti in coro l’esercito dei dominatori della cultura si è schierato compattamente contro il malvagio Salvini che desidera porre fine alla protezione del “giornalista” minacciato dalla camorra. E lui non è stato da meno.

Peccato che senza prove e in modo del tutto gratuito, il Vate dell’antimafia che vuole legalizzare la cannabis e l’immigrazione clandestina si permetta di insultare apertamente un avversario, ma questi sono dettagli.

Perché il caro Saviano di epiteti a Salvini apertamente fuori legge ne ha lanciati tre, solo nell’ultimo anno. Prima il “mandante morale dei fatti di Macerata”, quando nel capoluogo marchigiano Luca Traini sparò su degli immigrati all’impazzata per vendicare così, a suo parere, l’assassinio della giovane Pamela avvenuto poco prima.

"Ministro della Malavita" a Salvini: ma Saviano è immune alla legge?

 

Poi la protesta contro la politica annunciata anti-ONG dell’ormai prossimo ministro degli Interni: “quest’uomo vuole affogare le persone in mare”, disse.

Ora c’è però da fare una somma, perché le accuse imputabili di diffamazione (ma amche ingiuria) e di diretta citazione in tribunale cominciano ad essere tante: “Ministro della Malavita”, “Mandante morale di Macerata”, “Vuole affogare le persone in mare”.

Passi per “mandante morale”, formula furba per evitare drammi, ma la domanda sorge spontanea: ma la legge per il signor Roberto Saviano vale oppure può continuare impunemente a scrivere tutto ciò che gli pare senza conseguenze, tacendo sulle fesserie che ci propina ormai da anni?

Ci auguriamo che le denunce siano già partite.

(di Stelio Fergola)

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