Attacco occidentale alla Siria: mentre Saviano è contento, l'ISIS lo sfrutta

Attacco occidentale alla Siria: mentre Saviano è contento, l’ISIS lo sfrutta

USA, Francia e Regno Unito hanno attaccato Damasco ed Homs. 100 Tomahawk lanciati, meno di 10 andati a segno.

Il sangue versato ad Aleppo Est, il sacrificio di Issam Zahreddine a Deir el-Zor, l’eroismo di Suheil al-Hassa, lo sforzo nel Ghouta orientale, il muso duro di Bashar al-Jaafari a Nikki Haley, i martiri di Bab Duma e Jaramana, la resistenza settennale di un popolo, la permanenza di Bashar al-Assad nella città, dove ha incontrato i ragazzi del coro della chiesa di Al Mahaba, hanno contribuito affinché la difesa missilistica siriana li abbattesse. Non si passa.

I giubili nelle strade non si contano: bandiere russe, iraniane, siriane e di Hezbollah. È un giorno di festa, ma che durerà poco. Lo Stato Islamico ha sfruttato a suo vantaggio i raid imperialisti per sferrare un’offensiva ai danni dell’esercito siriano lungo l’asse occidentale nel distretto di al-Qadam.

Non si registrano particolari ribaltamenti di fronte. L’asse russo-sciita dovrebbe essere in grado di respingerlo avendo dispiegato un gran numero di contingenti nelle giornate precedenti. Ma se dovesse esserci un ribaltamento di fronte? Una parte di responsabilità sarà anche di Roberto Saviano che, in queste ore, gongola dopo essersi coperto bocca e naso in segno di solidarietà per le vittime dell’”attacco chimico”.

Ma chi gielo spiega che le forze speciali russe, a Douma, negli ospedali – quelli veri, non i depositi di armi di Jaysh al-Islam – non hanno trovato nessun ricoverato per danni subiti da cloro o sarin e nei cimiteri non hanno riscontrato nuove sepolture di cadaveri?

Ma, soprattutto, chi gli fa notare la sua contraddizione criminale che per proteggere i civili dall’uso di sarin e cloro, anziché invitare le istituzioni ad avvertire l’OPCW della presenza di un laboratorio non dichiarato di armi proibite (in modo che possa effettuare i controlli del caso), lo invita implicitamente alla sua distruzione con il rischio reale di un rilascio di tali sostanze nell’atmosfera e un numero di morti duplicato? Misteri.

(di Davide Pellegrino)

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