Perché sostenere la riforma fiscale di Trump

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Che si odi o si ami Donald Trump, è innegabile che in un anno di presidenza c’è un nuovo ottimismo che serpeggia tra i lavoratori, gli investitori, le piccole imprese e i maggiori CEO. Un’economia che cresceva dell’1,6% quando si è insediato e non ha mai raggiunto il 3% di crescita nel precedente decennio, ora sta crescendo di quasi il 3,5%. E questo senza ancora l’entrata in vigore della riforma fiscale!

Ho predetto alla CNN una crescita, il prossimo anno, del 3,5% e forse anche del 4%, cosa che non vediamo da 15 anni. Barack Obama ha continuato a predire una crescita del 4% di anno in anno, ma non ci si è mai nemmeno avvicinato. Forse un cambio nella strategia di regolamentazione, delle tasse, della politica energetica e altri cambiamenti strategici possono avere risvolti positivi dopo un decennio di malessere.

Non ha senso argomentare su quale impatto avrà il taglio delle tasse di Trump. Diventerà legge alla fine della prossima settimana, dopodiché vedremo la messa in atto di un grande esperimento di politica economica. I repubblicani hanno scommesso le loro fattorie, come hanno fatto Ronald Reagan e John Kennedy, su un grande taglio delle tasse diretto ad incentivare gli investimenti, il lavoro e la creazione di nuove aziende tramite una tassazione più bassa.

C’è un vecchio detto: “Quando tassi qualcosa ottieni di meno, quando abbassi le tasse ottieni di più”. È così difficile da credere che tassare meno gli investimenti e il lavoro significhi farli espandere? Perché è così difficile da credere che, diminuendo la tassazione americana sulle attività economiche (la più alta del mondo), le grandi aziende vorranno spostarsi a produrre negli Stati Uniti? Trump ha detto fin dall’inizio che questa riforma della tassazione significa “Make America More Competitive” nell’economia globale.

Una cosa è sicura: la Cina, l’Europa, il Canada e il Messico non vogliono che passi la riforma fiscale di Trump. Queste nazioni sono fermamente dalla parte di Nancy Pelosi e Chuck Schumer. L’Irlanda, che ha portato sul suo territorio decine di grandi aziende, dall’America a Dublino, con la sua tassa sulle imprese al 12,5%, ha il terrore che Trump possa avere successo nell’abbassare le tasse americane al 21%. Questa è una tassazione che mette al primo posto l’economia e i lavoratori americani.

La sinistra continua a ripetere che si tratta di un regalo fiscale alle grandi corporazioni e ai ricchi industriali. In realtà, quasi tutti i 26 milioni di gestori di piccole imprese hanno beneficiato del taglio delle tasse. Molti di loro reinvestiranno miliardi nell’economia, mentre aziende come Apple e FedEx si sono già impegnate a farlo. La retorica anti-business della sinistra nel corso di questo dibattito sta già perdendo mordente, visto che equipara l’essere a favorire del business all’essere “antipatriottici”!

Trump è senza appello a favore degli investimenti negli Stati Uniti. Questa è una delle ragioni per le quali il mercato azionario è cresciuto costantemente dallo scorso novembre e la ricchezza è cresciuta di almeno 5,5 miliardi di dollari dal giorno delle elezioni. Qualcuno si dovrebbe ricordare che i democratici contrari al business sono anche assolutamente contro i lavoratori. Come il mio vecchio capo Dick Armey, ex leader della maggioranza alla Camera, usava dire: “I liberali amano il lavoro, ma odiano i lavoratori”. Trump ama il lavoro e ama i lavoratori.

Per quanto riguarda la classe media, essa in primis beneficerà del taglio delle tasse ottenendo maggiore prosperità. I maggiori benefici per la classe media includono: il raddoppio della deduzione standard, da più di 24.000$ a circa 12.000$ oggi. Questo significa che le tua prima entrata di 24.000$ non è tassata. La percentuale di tasse ad ogni reddito è tagliata del 10%. Oltretutto, il credito infantile raddoppierà da 1.000$ per figlio a 2.000$. Per una famiglia con 3 bambini ciò significa un extra di 3.000$ in più non tassati.

Dunque, da dove proviene la bugia che la classe media con la riforma di Trump pagherà più tasse? Il Presidente ha annunciato la settimana scorsa di aver dato istruzioni al Dipartimento del Tesoro di cambiare le tabelle di ritenuta entro il 1° febbraio in modo che il taglio della spesa possa comparire subito nel bilancio delle persone. Dopodiché vedremo il taglio delle tasse di Trump nelle bustepaga e capiremo che la sinistra ha diffuso solo menzogne.

Ho chiesto ad un tassista poche settimane fa cosa pensava della riforma fiscale di Trump e ha risposto: “Mostrami i soldi!”. Questo è ciò che farà esattamente Donald Trump all’inizio del nuovo anno. Qualcosa mi dice che renderà felici milioni di persone!

(da The Hill – Traduzione di Leonardo Olivetti)

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