Corbyn: "Tagliare ponti con l'Arabia Saudita"

Corbyn: “Tagliare ponti con l’Arabia Saudita”

Il leader dell’opposizione inglese Jeremy Corbyn ha annunciato che le relazioni con l’Arabia Saudita potrebbero diventare “difficili”, e accusa il paese e altre nazioni del Golfo di promuovere ideologie estremiste.

In un discorso pronunciato domenica a Carlisle, Corbyn,  dichiara che i valori inglesi di apertura e tolleranza devo rimanere intatti. “Dobbiamo resistere all’islamofobia e andare l’8 giugno uniti e determinati per dimostrare che la nostra democrazia è forte”, ha detto al suo pubblico il giorno dopo gli attentati terroristici di Londra nei quali sono morte 7 persone e 48 rimaste ferite. “E si, le nostre relazioni con l’Arabia Saudita e altri paesi del Golfo che finanziano e alimentano ideologie estremiste potrebbero peggiorare” Corbyn, il quale ha spesso criticato la situazione dei diritti umani in Arabia Saudita e gli accordi stretti dall’amministrazione Tory con il paese, ha criticato anche i tagli alle forze dell’ordine promossi dai Conservatori negli anni precedenti.

“La nostra priorità è la sicurezza pubblica, e io farò tutto ciò che è necessario per proteggere la sicurezza della nazione, inclusi pieni poteri alle forze di polizia per proteggere e salvare vite come successo a Marzo al palazzo di Westminster”. Le forze di polizia sono state elogiate per aver la pronta risposta all’incidente di sabato, nel quale hanno sparato almeno 50 proiettili contro gli attentatori.

“Le forze dell’ordine devono avere tutti i mezzi necessari, non 20.000 membri del personale in meno. Theresa May è stata avvertita dei pericoli dalla Police Federation ma li ha accusati di allarmismo” e aggiunge “assumeremo altri 10.000 poliziotti in più, incluse più forze armate, e altri 1000 agenti addetti alla sicurezza”. I tagli del governo hanno colpito anche il sistema carcerario, risultando in maggiori rivolte dei carcerati a causa della mancanza di personale.

Il discorso di Corbyn a Carlisle ha segnato la fine dello stop alla campagna elettorale dei tre maggiori partiti -Labour, Tory e Liberal Democrats- dopo gli attacchi. Solo l’UKIP ha continuato la campagna elettorale senza fermarsi.

(RT – Traduzione di Federico Bezzi)

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