Friedrich Engels e l’immigrazione

Friedrich Engels e l’immigrazione

Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin

È questo il concorrente contro cui è costretto a lottare l’operaio inglese, un concorrente che si trova sul più basso gradino possibile in un paese civile, e che appunto per questo ha bisogno di un salario minore di chiunque altro. Perciò è del tutto inevitabile che, come dice Carlyle, il salario dell’operaio inglese si abbassi sempre più in tutti i settori in cui l’irlandese può fargli concorrenza. E questi settori sono numerosi.

Tutti quelli che esigono poca o nessuna abilità sono aperti all’irlandese. […] Ma là dove si presenta un lavoro semplice, meno preciso, dove sia necessaria, più la forza che l’abilità, l’irlandese vale quanto l’inglese. Perciò è soprattutto in tali settori di lavoro che abbondano gli irlandesi; i tessitori a mano, i manovali, i facchini, i jobbers e simili, contano su masse irlandesi, e l’intrusione di questa popolazione ha contribuito ad abbassare il salario della stessa classe operaia.”

(Friedrich Engels, La situazione della classe operaia in Inghilterra, capitolo sull’immigrazione irlandese, 1845)

Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Sbarchi infiniti, 680 a Lampedusa in un solo giorno
Sbarchi a Lampedusa, una storia infinita. Questa volta si superano [...]
Covid e “allestimento del futuro”
Covid, o un modo per definire un "allestimento del futuro". [...]
Olaf Scholz, nuovo nome per idiozie europeiste e per i polli che ci cascheranno
Olaf Scholz è uscito vincente dalle elezioni in Germania. L'SPD [...]
Caiazza (UCPi) e la prescrizione: “Senza di noi sarebbe rimasto un problema”
Giandomenico Caiazza e la prescrizione: "Grazie al nostro lavoro è [...]

Iscriviti al nostro Canale Telegram

Non perdere le notizie veramente importanti. In un contesto di disinformazione, oscuramento della libertà di espressione da parte dei mass media, è importante avere canali alternativi di informazione.